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Turismo: il "petrolio" d'Italia

Il settore turistico italiano sta mostrando segni di recupero e adattamento post-pandemia, con una variazione significativa nella struttura delle imprese e una redistribuzione geografica degli addetti, indicando una resilienza e una capacità di adattamento notevoli.

Ecco un riassunto dei dati contenuti nell'articolo del Sole 24 Ore di Oggi:

Le presenze turistiche nel 2023 hanno raggiunto quasi i livelli del 2019, con 431,6 milioni di presenze, mostrando un lieve calo dell'1% rispetto all'ultimo anno non influenzato dalla pandemia.

Il valore aggiunto del settore turistico è quasi 100 miliardi di euro. Dopo la pandemia, il numero di imprese turistiche è cresciuto dell'1,14% a 548mila, e gli addetti sono aumentati del 5,33%, raggiungendo quasi i 3 milioni. Questa crescita contrasta con il trend generale dell'economia italiana, che ha visto un calo delle imprese e un modesto aumento degli addetti.

Impatti Specifici per Settore:

  • Trasporto aereo: Ha subito perdite significative sia in termini di imprese (-17,65%) che di lavoratori (-32%), influenzate dal ridimensionamento di compagnie come Alitalia e ITA.

  • Trasporto terrestre e marittimo: Entrambi hanno mostrato segni di recupero.

  • Agenzie di viaggio: Hanno registrato una diminuzione di addetti, influenzata dall'aumento degli acquisti online.

  • Alberghi e ristoranti: Hanno raggiunto un valore aggiunto di 75 miliardi di euro nel 2023, tornando ai livelli pre-pandemici, nonostante la chiusura di 6.700 imprese di ristorazione.

Distribuzione Geografica e Tipo di Imprese:

  • Sud Italia: Sicilia, Puglia e Calabria hanno mostrato una forte crescita nel numero di imprese e addetti.

  • Lazio e Lombardia: Hanno visto una maggiore chiusura di imprese, ma in Lombardia gli addetti sono cresciuti del 6,4%.

  • Tipologia di Imprese: Le imprese individuali rimangono predominanti ma hanno visto una leggera diminuzione a favore delle società di capitali, che sono aumentate dal 25% al 29%.

Imprenditorialità e Diversità:

  • Le imprese guidate da donne rappresentano il 27,8% del settore.

  • Le imprese guidate da giovani imprenditori sono diminuite, mentre quelle a conduzione straniera sono cresciute leggermente.

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